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 scheda curata da: SitiAbbandonati.it
su segnalazione di: n.d. del 10 mag. 2007
 
 
   
Progetto presentato nel 2004 dai proprietari, appoggiato anche dal comune nella precedente amministrazione, sindaci Bottacin e Milani, ma bocciato dalla magistratura, intervenuta su un ricorso del comune.
 

 
     
Da un aticolo del 2 giugno del Gazzettino che riportiamo qui di sguito emergono le idee dell'attuale amministrazione comunale con sindaco Azzolini.
 
     

Sabato, 2 Giugno 2007

 

 

 

Cave di Marocco, nuove trattative    (dal Gazzettino di Treviso)

 


Tempo di decisioni sul recupero ambientale delle ex cave si Marocco . Il Comitato sorto in di fesa della vasta area umida al confine tra Mogliano e Mestre (circa 60 ettari di superficie)sta portando a termine uno studi o particolareggiato dell'area da salvaguardare dall'annesima colata di cemento sul territorio moglianese. Il coordi natore del Comitato, Paolo Favaro, ricorda che lo studi o ha come finalità l'avvio della procedura presso la Regione Veneto del riconoscimento Sic (Sito di importanza comunitaria) oppure Spz (Zona di protezione speciale) come prevede la normativa sulle tematiche ambientali dell'Unione Europea. Anche il comune di Mogliano punta al recupero dell'area delle ex cave da riconvertire a verde attrezzato e servizi per la comunità.Un motivo in più per insistere sul recupero della zona umida è la recente proposta di legge regionale sull'istituzione del "Parco del Terraglio". A questo proposito il sindaco di Azzolini ha già avuto modo di di re che l'obiettivo da raggiungere è quello della creazione di un parco urbano che si estende per circa 800 mila metri quadrati. Mega parco che inizia dall'area Macevi in centro storico a Mogliano fino alle cave di Marocco , passando per i campi da rugby di via Colelli, il Liceo Berto e lo stadi o comunale di via Ferretto. Una sorta di Central Park intercomunale dotato di piste ciclabili, servizi per le famiglie e strutture sportive e per il tempo libero che dovrebbe congiungersi al bosco di Mestre. Un progetto da realizzare per stralci con la collaborazione di tutti gli enti interessati e dei privati.Ed è appunto con la proprietà dell'area delle cave di Marocco e dell'ex Veneland che la Giunta moglianese ha riavviato le trattative per dare attuazione al piano di riqualificazione urbanistica dell'area abbandonata. Come primo intervento l'Amministrazione ha provveduto a risanare le case coloniche abbandonate nelle zona delel ex cave , che erano state trasformate di scariche a cielo aperto dalle persone senza tetto.


Gazzettino ed. Treviso

Mercoledì, 27 Giugno 2007


Si torna a parlare del recupero dei 60 ettari di terreni abbandonati con un progetto elaborato dal Comitato di difesa
Parco urbano nelle ex cave di Marocco
Intanto, dopo il risanamento di alcuni mesi fa, l’area è di nuovo nel degrado e rifugio di extracomunitari
Mogliano

(N.D.) "Parco della Biodi versità" e "Parco del Terraglio". Due iniziative ispirate alla tutela ambientale e alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico che si identificano con il territorio di Mogliano.

Mentre sta muovendo i primi passi la proposta di legge regionale sul Parco del Terraglio, il progetto del Parco della Biodi versità da ricavare nell'area delle excave di Marocco (circa 60 ettari di superficie) è già stato definito nelle sue linee generali di intervento. Il merito spetta allo studi o ad hoc fatto da un gruppo di laureati e laureandi in Scienze naturali del Comitato in di fesa delle ex cave di Marocco , coordi nato da Paolo Favaro. Lo studi o, basato su un'attenta osservazione dell'habitat florofaunistico della vasta zona umida che fa da confine tra Mogliano e Mestre, è pronto per essere consegnato agli amministratori del comune di Mogliano. Lo studi o particolareggiato dell'area da salvaguardare dall'annesima colata di cemento sul territorio moglianese, ha come obiettivo l'avvio della procedura presso la Regione del riconoscimento Sic (Sito di importanza comunitaria) oppure Zps (Zona di protezione speciale), il linea con le normative sulle tematiche ambientali stabilite dall'Unione Europea. «Siamo pronti a fare la nostra parte sul recupero delle cave di Marocco », assicura il sindaco Giovanni Azzolini. «E' prossimo l'avvio del progetto di estensione delle aree verdi della città. Intendi amo realizzare un megaparco che inizia dall'area Macevi per estendersi fino alle ex cave di Marocco , passando per il parco di via Barbiero, il liceo scentifico Berto e gli impianti sportivi di via Colelli e via Ferretto». Azzolini ha in mente la creazione di un parco urbano che si estende per circa 800mila metri quadrati. Un Central Park intercomunale dotato di piste ciclabili, di servizi per le famiglie, e di strutture sportive e per il tempo libero che da Mogliano dovrebbe congiungersi al Parco di San Giuliano. Un progetto da realizzare per stralci con la collaborazione di tuti gli Enti interessati e dei privati.

E in questo contesto si inserisce la volontà del Comitato in di fesa delle cave di Marocco di creare dei corridoi ecologici tra le di verse cave di smesse tra le provincie di Treviso e Venezia. Intanto il comune di Mogliano ha riavviato le trattative con la proprietà dell'area delle cave di Marocco e dell'ex Veneland, dopo l'opera di risanamento ambientale eseguita pochi mesi fa. Ma nella zona si tornano a vedere rifiuti abbandonati e la presenza di extracomunitari senza casa. Le trattative tra comune e privati si basano sul piano di recupero che prevede l'attuazione di un complesso edi lizio da destinare a servizi, commercio e residenza per circa 180mila metri cubi.


 


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