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scheda curata da:
SitiAbbandonati.it
su segnalazione di: n.d. del 10 mag. 2007
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La vegetazione e la fauna sono
cresciute quasi indisturbate. La zona é considerata zona di
ripopolamento faunistico. Questo significa che non é possibile
cacciare, in nessun periodo. In queste aree anche i cani devono essere
tenuti al guinzaglio, per evitare che producano danni alla selvaggina.
Fagiani e lepri abbondano ed entrano anche nei giardini delle case
vicine. Vi sono molte altre specie che qui trovano un raro posto dove
fermarsi e nidificare, sia di tipo stanziale che migratorio.
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Tartarughe
palustri, autoctone. Sono difficili
da vedere e da fotografare. Scappano e si immergono al primo segnale di
pericolo. Si possono osservare quando prendono il sole. Quelle della
foto sono nere, della specie autoctona. Ne esistono di altra specie
importate o meglio liberate in luogo, che si presentano di colore verde.
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Querce nelle foto. Vi sono anche
pioppi, salici, acacie, noci e tante altre.
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Sembra
vi crescano erbe rare altrove.
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